VIDEO | Sulla "legislatura tranquilla" di Pierluigi Bersani e sulla sconfitta storica e politica della tradizione comunista.

Per le elezioni politiche del 2013, Pierluigi Bersani ha ripetutamente chiuso la porta in faccia ad ogni possbilità di alleanza dei radicali col PD, sia a livello nazionale che a livello regionale. Il segretario del PD (n.d.r. Partito Democratico, ebbene sì, sappiatelo!), seguendo questa linea di totale chiusura ed esclusione, ha fatto finalmente cadere tutti quei veli che, nel 2008, Wuolter Veltruskoni aveva sollevato mascherando come ospitalità ciò che in realtà era ricatto, puro ricatto! Bersani ha fatto questa scelta politica nonostante i nove parlamentari radicali, eletti appunto nella precedente legislatura come delegazione radicale nelle liste del PD e non come lista collegata (beneficio che fu invece concesso all'Italia dei Valori (immobiliari), di Antonio Di Pietro e Scilipoti), si siano, tutti, senza esclusione alcuna, distinti per l'ottimo lavoro al Senato e alla Camera!  Questo Pierluigi ha scelto non solo a livello nazionale, ma anche a livello regionale e, in particolare, anche per la Regione Lazio, nonostante sia stato proprio grazie al lavoro, di studio ed analisi dei bilanci regionali, fatto dai due consiglieri regionali radicali del Lazio, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, che è poi esploso lo scandalo di 'er batman e dintorni. Bersani si è giustificato affermando che voleva "una legislatura tranquilla"; credo che, almeno stando a quanto sta accadendo da dopo il risultato del voto di febbraio, gli italiani lo abbiano proprio accontentato!

Il punto sapete qual è? E' il 1989! Il muro di Berlino è caduto in testa a costoro perchè è stato un evento di portata storica tale da costituire la dimostrazione lampante che avevano ragione i radicali, avevano ragione i fratelli Rosselli, aveva ragione Piero Gobetti, aveva ragione Ernesto Rossi, aveva ragione Gaetano Salvemini, aveva ed ha ragione Marco Pannella! E' quella che segue nel video la storia rispetto alla quale proprio non accettano di riconoscere la sconfitta. Tutto qui.

In questo video sono raccolti solo alcuni dei manifesti stampati nel corso di quasi 60 anni in occasione delle varie battaglie portate avanti dal Partito radicale. Guardando questo video scoprirete come molti dei diritti che oggi si danno per scontati, in realtà son costati anni ed anni di lotta politica, spesso nell'indifferenza dei media, se non con la loro ostilità. Le denunce dei radicali son sempre state "armate" dal diritto. L'azione politica dei radicali, anche di disobbedienza civile e nonviolenta, è sempre stata animata dall'amore per il diritto, per la legge, per la legalità: per la vita del diritto e per il diritto alla vita. Il conoscere per deliberare, mai permesso ai cittadini italiani dai media di regime, servi del regime, e dalle caste e dalle corporazioni partitocratiche, le poche volte che è stato conquistato, badate, a prezzi altissimi fatti di scioperi della fame e della sete dei dirigenti e dei militanti radicali, ha portato a vittorie storiche dei cittadini di questo paese attraverso i referendum; ma le stesse vittorie son poi state tradite ed esautorate dalla casta partitocratica.

I radicali di oggi? Esattamente uguali a quelli di 60 anni fa.. come diceva Pier Paolo Pasolini: "[...] voi non dovete fare altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticate subito i grandi successi e continuate imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare. [...]" Buona visione.