Elezioni europee: un candidato a tutto tondo! :-)

Intervista apparsa su un giornale di Martina Franca (TA), del quale in tutta sincerità non ricordo il nome. L'intervista apparve nel corso della campagna elettorale per la candidatura alle elezioni europee del 2009, alle quali ero condidato nella Lista Bonino Pannella, nella circoscrizione Italia meridionale. Una delle mie tante candidature in una lista radicale, la seconda per le elezioni europee dopo quella del 1999, quando fui candidato nella circoscrizione Nord Est poichè allora vivevo a Bologna. Il video che segue fu invece prodotto insieme ad alcuni amici che sostennero la mia candidatura in quelle elezioni e fu, più che altro, l'occasione per divertirsi facendo politica. A dire il vero però, il risultato delle preferenze che raccolsi in quest'occasione alla fine non fu malaccio! :)

Joseph Ratzinger vergognati!

E' da qualche giorno che ho in mente alcune "piccole" riflessioni sul recente viaggio in Africa di Joseph Ratzinger, al secolo (ebbene sì, ventunesimo dopo Cristo), Papa Benedetto XVI°. Ha incontrato folle oceaniche con al suo seguito la corte mediatica che ha assicurato la propalazione dei suoi messaggi Urbis et Orbis. Questo viaggio è stato consegnato alla storia come il viaggio nel quale Sua Santità ha riverberato il suo anatema contro i preservativi assumendo la contrarietà del loro uso ai dogmi della Chiesa cattolica apostolica romana. Il coito serve per la riproduzione! Ogni forma di sessualità fuori dal matrimonio, tra persone di sesso differente o dello stesso sesso, è vietata, è contro natura.

Per Marco (senza se e senza ma!)

Ho sperato e non sono ancora disperato, spero ancora; ma la mia speranza non può certo trovare alimento in questo PD, in questo cosiddetto "Partito Democratico" che postula nell'esclusione e nel veto nei confronti di persone come Marco Pannella e Sergio D'Elia il suo "codice". Trova invece forza, la mia speranza, come quella di molti cittadini di questo paese, nelle idee di Marco Pannella e dei suoi compagni, nei radicali, nei non rassegnati, in coloro che hanno davvero un sogno, in coloro per i quali non è vero che "Parigi val bene una messa", in coloro per i quali è sempre il mezzo che determina il "fine", gli obiettivi.

Elezioni 2008, legge elettorale e Castarellum

Cattocomunisti e clericofascisti della Repubblica vaticana ci hanno scartavetrato i coglioni per anni dicendo che la nuova legge elettorale era, è e sarà fondamentale; tutto ciò senza mai proporre agli elettori, nel momento veramente fondamentale, quello delle elezioni, un modello, una scelta, una riforma sulla quale chiedere i voti e battere il cosiddetto avversario.

12 maggio 2007: Coraggio Laico, dove le famiglie sono tutte uguali

Interviste e alcuni degli interventi principali della manifestazione "Coraggio Laico", svoltasi a Roma, in Piazza Navona, il 12 maggio del 2007, in occasione del 33° anniversario della vittoria del NO al referendum clericale che chiedeva l'abrogazione della legge sul divorzio. In ordine di apparizione,  in questo video si possono vedere ed ascoltare: Sergio Rovasio, Michele De Lucia, Rita Bernardini, Salvatore Antonaci, Sergio Tatarano, Sergio D'Elia, Francesco Mauro, Donatella Poretti a la figlia Alice, Ilaria Garosi, Alberto, Gaetano Dentamaro, Alessandro Cecchi Paone che insieme a Tony Garrani ha presentato la manifestazione, Simone Cristicchi (integrale della canzone dedicata a Piero Welby "legato a te"), e Mina Welby. Interviste a cura di: Roberto Mancuso e Salvatore Antonaci. Riprese e montaggio a cura di Roberto Mancuso. Buona visione!

E Simone Cristicchi volò sul nido del cuculo!

Ha emulato Jack Nicholson e, come lui, è volato sul nido del cuculo e ha vinto Sanremo, il festival della canzonetta italiana che non è solito regalarci impegno civile commisto alle molteplici combinazioni delle sette note: Simone Cristicchi ci è riuscito, senza banalità o retorica, ma volando alto, colpendo allo stomaco ed emozionando con intelligenza, trattando un tema, quello della malattia mentale, troppo spesso rimosso, nascosto, osceno, tenuto fuori dalla scena, non se ne deve parlare, solo sussurrare, sottovoce, nella vergogna di sè e degli altri.

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